In un paese evidentemente "calciofilo-popolare" come l'Italia, dove la pallina da baseball verrebbe istintivamente presa a calci anzichè essere colpita con la mazza in legno, ecco spuntare, a quasi due anni dalla sua uscita americana, un film ispirato al baseball.
Se l'idea può sembrare apprezzabile e originale, alla prova sul campo il film co-diretto da Christopher Reeve, l'intramontabile Superman scomparso proprio durante le riprese (il film, infatti, è dedicato a lui), non riesce a fare uno strike pieno.
Piccolo Grande Eroe è la storia di Yankee Irving, bravissimo ragazzo ma scarsissimo giovatore di baseball, che vive nel mito di Babe Ruth, stella dei New York Yankees. E proprio la mazza parlante(!) di Babe è l'elemento scatenante della vicenda, dal momento che il cattivone di turno riesce a rubarla e il ragazzino farà di tutto per tentare di recuperarla.
Il fatto che il film sia costruito su una struttura piuttosto lineare (ma è inevitabile e non è detto che sia un male) e su di una morale semplice ma pur sempre costruttiva (quella del non mollare mai e del credere sempre in se stessi) non dice poi molto sulla qualità effettiva del film. I dubbi maggiori, invece, riguardano alcune forzature narrative che si ripetono per tutto il film. Mi spiego meglio. 
Tutto il film è un inno a valori come l'amicizia, la famiglia, lo sport, con il consueto "happy end" che, però, è fin troppo "happy". Molte cose sono troppo "happy" e questo finisce col rendere il messaggio potenzialmente costruttivo, un tantino eccessivo e ridondante.
E' chiara, quindi, la volontà dei registi di rivolgersi a un pubblico estramemente giovane, considerazione questa che può forse attutire l'impatto con un comparto tecnico sufficiente ma distante dal suo diretto rivale Kung fu Panda (bellino!) e, soprattutto, dall'imminente Wall-E di mamma Pixar.
Non si può sottolineare, d'altra parte, l'originalità di alcune idee, per esempio i personaggi sono azzecatissimi e anche i dialoghi tra la palla parlante Screwie (senza dubbio il mio personaggio preferito) e la mazza Darling sono divertenti, a tratti esilaranti.
Ultima nota di merito per la colonna sonora, davvero bella e coerente con lo svolgimento della trama e gli stati d'animo dei personaggi.