
Lo ammetto.
Non sono mai stato un fan "sfegatatissimo" di
Kenshiro Kasumi.
Mi piaceva.
Mi piaceva parecchio e il cartone era veramente ben fatto.
Dentro di me, però, forse quasi inconsciamente (oppure no), gli ho sempre preferito i più tamarri "Cavalieri dello Zodiaco".
Peccato mortale.
Difficile giudicare questo "Ken il guerriero - La leggenda di Hokuto", diretto da Takahiro Imamura e
primo di 5 lungometraggi in cui verrà raccontata la storia del "fantastico guerriero, sceso come un fulmine dal cielo".
Gli eventi ricalcano la prima parte della serie animata, dalle origini dell'erede della scuola di Hokuto, fino allo scontro finale col diabolico
Sauzer, anche se in verità il focus dell'attenzione è più spostato sulla figura di
Raoh ( Roul in Italia), aihmè insolitamente più buono e umano rispetto all'originale
Le altre 4 "leggende", invece, riguarderanno Julia, Raoh (ancora!), lo sfigato Toki e Kenshiro.

Difficile da giudicare, dicevamo.
Personalmente, infatti,
non riesco ad entrare pienamente nella logica dei 5 film, per cui sarebbe più giusto rimandare a dopo le considerazioni finali. Ma il mio non vuole essere un giudizio, quindi vi dico semplicemente quello che penso.
Al di la che Ken "spacca alla grande" anche sul grande schermo, la sensazione che ho avuto e che ho tuttora, è che il film sia veloce.
Troppo veloce. Quasi frettoloso in alcuni frangenti.
Secondo me, riprodurre in 90 minuti il senso e il ritmo di questo specifico cartone è un'operazione veramente difficile. Per non dire impossibile.
Il tempo non gioca a favore della narrazione, si perdono inevitabilmente particolari e sfumature di personaggi e situazioni. Viene meno la lentezza tipica degli anime e la narrazione estremanente riflessiva, quasi filosofica. La caratteristica distintiva dei cartoni giapponesi è da sempre quella di "costruire i personaggi". La serie originale è maestra in questo, mentre nel fim in questione tutto mi sembra più "limitato".
Anche i combattimenti non sembrano più gli stessi, troppo approssimativi a mio parere. Per carità, l'impatto è sempre spettacolare, ma ancora una volta è la frettolosità a dominare le mei sensazioni. Sembrano quasi casuali, senz'altro poco valorizzati. Non benissimo.

Bene , invece, il comparto estetico.
Bello il design, buonissime le animazioni dei personaggi, soprattutto di quelli principali, mentre gli ambienti e i personaggi di minor spicco hanno una qualità più altalenante ( c'è una scena in cui i piccoli di un villaggio vanno incontro a
Bart e uno di loro si esibisce in una corsa "scattosa e meccanica" che mi ha fatto fare, se non altro, un nostalgico tuffo nel passato!).
Sinteticamente, questo è il mio punto di vista. Un punto di vista che mai come in questa circostanza si presenta cosi soggettivo, di chi, come detto, non riesce a metabolizzare completamente il fatto dei 5 film e, probabilmente, l'attesa che ci separa dai prossimi capitoli.
Rimane comunque un altro fatto, quello si oggettivo: la storia di Ken il Guerriero merita di essere vissuta e apprezzata, a prescindere dalle sottigliezza di genere e dalle differenze con la serie originale. Ken è sempre Ken.
Un consiglio: godetevelo.
Come non sono riuscito a fare io.
Purtroppo.
Attendo vostri pareri.