Schermi Animati

Semplicemente Cinema d'Animazione. Riflessioni su come si "animano" i nostri schermi e i nostri sguardi

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domenica, 06 luglio 2008

L'Incredibile Hulk.......

hulk2L'Incredibile Hulk, Mcgyver e Supercar!
Erano i miei telefilm preferiti quando ero bambino, non  mi perdevo una puntata .....anche a costo di rimanere a casa da solo e piangere come un deficiente quando finivano e mamma e papà non erano ancora rientrati (giuro è successo più di qualche volta)!

Ecco perchè, dopo la versione troppo sottovalutata e criticata dell'omone verde ad opera di Ang Lee, ero curioso di vedere se il connubio tra cinema fumetto può continuare a regalarci enormi soddisfazioni, dopo quella figata di film corrispondente al nome di Iron Man!

Non ve lo nascondo, la prima mezz'ora di film mi ha fatto gridare al miracolo.
Ottima la ricostruzione dell'avvenimento che fa scaturire il tutto.
Bella la fotografia ad ampio raggio sulla favela brasiliana.
Bello anche il primo inseguimento e la relativa trasformazione ( occhio al cammeo di Lou Ferrigno, perchè io me lo sono perso, porcalmiseriaccia), sotto l'effetto offuscamento provocato dalla vecchia fabbrica.
In generale è l'atmosfera a dominare questa prima parte, con un Edward Norton riflessivo e malinconico, perennemente in fuga da se stesso e dalla società civile e alla continua ricerca di un antidoto per neutralizzare i raggi gamma che ormai hanno invaso il suo corpo.

Col passare dei minuti, però, il film sembra smarrire la personalità mostrata nella prima mezz’ora di pellicola, è come se venisse contagiato dal suo stesso protagonista, nel senso che si trasforma diventando qualcos’altro.

Se, però, Bruce Banner ha i suoi buoni motivi per “incazzarsi” e dare sfogo al suo alter ego, le stesse giustificazioni non possono assolvere il regista (Louis Laterrier) colpevole, secondo me, di aver sbiadito l’atmosfera “psicologica” della prima parte, capace di immergere lo spettatore nel conflitto interiore del nostro eroe, a favore di uno stile molto più americaneggiante e holliwodiano.
Ma non solo secondo me, visto che lo stesso protagonista del film non ha esitato a manifestare, in sede di ripresa, le sue perplessità per la "piega" che il film stava assumendo.

hulkE allora avanti tutta con elementi ormai classici, per non dire banali, in film di questo genere: la “diversità” del protagonista, l’amore impossibile con la bella di turno ( che bella però Liv Tyler), l’immancabile battaglia con l’antieroe (Abominio, interpretato da un cattivissimo e bravissimo Tim Roth).
Elementi comunque importanti, funzionali alla trama del film, sviluppati anche abbastanza bene, ma non possono bastare. Manca qualcosa. E’ questa la sensazione che più volte ho provato durante la visione.
E poi, ve la dico tutta, non mi ha entusiasmato neanche lo scontro tra hulk e Abominio, non so perchè, mi ha lasciato l'amaro in bocca, ripeto devo ancora trovare una risposta.

Un plauso per il comparto estetico, che fa sfoggio di un misto di motion capture e animazione computerizzata nella realizzazione di Hulk e Abominio, per un effetto finale sicuramente fumettistico ed evocativo, anche se in alcuni frangenti forse troppo “plasticoso”.
Molto carina, infine, l’idea della grande alleanza Marvel, con l’apparizione di Robert Downey junior che propone ad hulk di combattere al suo fianco.

Provo ad usare un'espressione per rendere l'idea: "allappa". Il film allappa. Nel senso che ci lascia con l'amaro in bocca, con la sensazione di un buonissimo film che avrebbe potuto essere un "filmone".
Come sempre, attendo vostre impressioni.



postato da: lincolox alle ore 14:25 | link | commenti (1)
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Commenti
#1    27 Febbraio 2009 - 16:36
 
Visionato pochi giorni fa.
Film godibile, ma certo non un capolavoro del genere.
Sono perfettamente d'accordo con il tuo articolo, la prima parte ben costruita e psicologicamente approfondita. Il tutto tende a perdersi nella seconda confluendo in un finale totalmente americano.

Comunque viva la Marvel
utente anonimo

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